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GIOVEDI'
11 FEBBRAIO 2010, QUESTA SERA STORACE AD
ANNO ZERO (Rai Due)
Questa sera, in diretta
a partire dalle ore 21,05
e fino alle ore 23,30 circa, sarò ospite
di Michele Santoro e della sua
trasmissione Annozero,
in onda su Rai Due.
Insieme a me ci saranno Emma
Bonino, candidata del
centrosinistra alle prossime
elezioni Regionali del Lazio, i
giornalisti Lucia Annunziata e Paolo
Mieli, il presidente della Federazione
Nazionale della Stampa Roberto Natale.
Si parlerà del ruolo della politica nei
gangli vitali della nostra società e, in
particolare, dell’ingerenza dei partiti
nella vita pubblica del Paese. ”Una
ingerenza che interessa anche
l’informazione. Ultima – si legge
nella nota di presentazione della
puntata dal titolo l’Era
Glaciale – la decisione
della Commissione di Vigilanza che ha
trasformato i talk show in tribune
politiche sotto la par condicio”.
“L’ingerenza dei partiti – si legge
ancora - è determinante in molti
altri settori, come il sistema degli
appalti e la sanità”. Da Santoro avrò la
possibilità di dire la mia su questi e
altri argomenti, confrontandomi
finalmente con la candidata radicale
Bonino, finora rimasta orfana di
contraddittorio.
GIOVEDI'
11 FEBBRAIO 2010 - Vi ricordo i
prossimi appuntamenti in cui
illustreremo ai cittadini il programma
elettorale de La Destra.
Sabato 13 febbraio ore 10.00, gazebo
Mentana mercato rionale;
Sabato 13 febbario ore 16.00 gazebo via
Tiburtina (davanti mc donalds); Domenica
14 febbraio ore 16.00 gazebo largo
Goldoni.
MERCOLEDI'
10 FEBBRAIO 2010 - La federazione
regionale de La Destra e Gioventu'
Italiana Trentino Alto Adige organizza
per il 10 febbraio alle ore 16.00
partendo da Piazza della Vittoria fino
al monumento agli italiani uccisi nelle
terre dell'Istria, Fiume e Dalmazia
presso le passeggiate S.Quirino.
Ci sara' una deposizione di fiori al
monumento e una sfilata con le nostre
bandiere.
MARTEDI'
09 FEBBRAIO 2010 -
ANTONIO ABBATE parla della prima fase
della campagna elettorale.
Registriamo in
questo avvio di campagna elettorale un
particolare interesse della gente verso
il nostro partito. Coerentemente con il
proprio portato ideologico, infatti, La
Destra si sta facendo apprezzare per la
sua capacità di interpretare il diffuso
disagio sociale da cui non è indenne la
nostra provincia.
Al centro dei nostri programmi primeggia
la necessità e l’urgenza di dare corpo a
politiche che considerino l’uomo ed i
suoi bisogni prima ancora che il
mercato; il suo diritto all’occupazione
, non subalterno al sostegno verso la
grande impresa, spesso usa a
socializzare le perdite e privatizzare
il guadagno; la tutela dell’ambiente,
contro ogni speculazione che ne minacci
la salvaguardia; la sicurezza del
cittadino, senza demagogia; un servizio
sanitario che garantisca il diritto alla
salute e che tuteli le fasce più deboli,
individuando la famiglia quale nucleo
fondante di una società migliore.
Su tali temi, un tempo terreno fertile
per la propaganda di una sinistra che ha
deluso, portiamo la nostra battaglia,
tendendo a trasformare in ricette
concrete il nostro ideale di destra
sociale, con la convinzione che,
finalmente, attraverso Renata Polverini
possa realizzarsi una serie di riforme
sociali, unico rimedio per il rilancio
morale e sociale della nostra regione.
L’incidenza di un sano modello di
governo del Lazio è tale che viviamo con
ottimismo questa vigilia elettorale:
alla diffusa richiesta di risposte
concrete che si leva dal nostro
territorio riteniamo si debba saper
rispondere con serietà, sapendo
condividere scelte nell’ambito dei vari
livelli istituzionali presenti sul
territorio, indicando, senza
personalismi ed ambizioni di parte, la
via maestra: capacità di fare sinergia
resta la nostra parola d’ordine per
sconfiggere la critica stasi che avvolge
e travolge il nostro territorio, senza
tralasciare la possibilità di affidare
al complesso potenziale di cui si
dispone a livello culturale e storico la
possibilità di recuperare crescita e
sviluppo.
Per La Destra questa campagna elettorale
deve offrire l’occasione per dare corpo
ad un modello di governo che, basato
sugli ideali della nostra tradizione
politica, deve dare risposte concrete
alle nostre comunità.
Ribadiremo, promuovendo il nostro
messaggio attraverso un contatto diretto
con gli elettori, rifuggendo da campagne
strillate e spesso vuote di contenuti,
la nostra appartenenza e la nostra
coerenza, elementi che, se chiamati a
far parte del nuovo esecutivo regionale,
saranno garanzia di buon governo,
lontano dal modello-Marrazzo e ispirati,
al contrario, all’efficienza e
all’efficacia del modello-Storace..
Antonio Abbate

SABATO 20 FEBBRAIO 2010 -
A Tivoli con STORACE-POLVERINI
LA DESTRA ORGANIZZA
UN ALTRO EVENTO DOPO LA BELLISSIMA
MANIFESTAZIONE DI ROMA AL GREGORY. I CITTADINI
DELLA PROVINCIA, I NOSTRI MILITANTI, I
SIMPATIZZANTI SI RITROVERANNO SABATO 20 FEBBRAIO
ALLE 18,30 PRESSO L'HOTEL DUCA D'ESTE A TIVOLI.
AVVISATI TUTTI!
SABATO
20 FEBBRAIO 2010: CONCERTO degli "ULTIMA
FRONTIERA" PER ADRIANO TILGHER
Gioventù
Italiana Roma e Provincia invita tutti a
partecipare al concerto degli Ultima
Frontiera a sostegno di Adriano Tilgher.
Nessuno di Noi è impresentabile, tanto
meno il grande Adriano, esempio di
coerenza e correttezza.
Quando: Sabato 20 Febbraio ore
21,30
Dove: Sala Ouverture Via
Tripoli, 22 Roma

MERCOLEDI' 03 FEBBRAIO 2010 -
Dalle consulenze alle auto - blu. Ecco gli
sprechi della "Casta rossa".
di GINO SALVI,
candidato de LA DESTRA al consiglio regionale
della Liguria.
Sono ormai da due settimane
che ho cominciato la mia campagna elettorale e
nei quartieri di Genova che ho finora toccato ho
ascoltato i cittadini su molti argomenti
specifici (dalla sanità al lavoro, al turismo,
al porto, al trasporto pubblico) però di questi
ce ne sono due, in particolare, da cui, ne sono
convinto, discende la bontà di qualunque
realizzazione e in qualunque campo: la drastica
riduzione degli sprechi nella politica e
l’adozione del criterio del merito nelle nomine.
Per quel che riguarda gli sprechi, spesso sono
state attribuite dalla Regione delle consulenze
dalla motivazione assai inconsistente. Difatti è
difficile comprendere come mai fosse così utile
un incarico attribuito (nel giugno del 2007) a
tre professionisti per un importo complessivo di
120.204,00 euro cioè quasi duecentoquaranta
milioni di vecchie lire ed con una durata
temporale di 204 giornate complessive, neanche
sette mesi di lavoro! In casi come questo
dovrebbero essere chiari i criteri cin i quali
vengono scelti questi super – consulenti e,
soprattutto, se quest’incarico non possa essere
svolto con un maggiore risparmio dal personale
interno all’Ente. Nel caso specifico si trattava
di un conferimento di incarichi di consulenza
aventi per oggetto l' assistenza alle strutture
del Dipartimento Ricerca, Innovazione,
Istruzione, Formazione e Politiche Giovanili,
Cultura e Turismo ''in ordine alla realizzazione
di un piano di monitoraggio ed assistenza
tecnica per la realizzazione di un piano di
monitoraggio ed assistenza tecnica per una
Istruzione e Formazione professionale di
qualità' ". Esaminando questo caso particolare
ciò che può essere immediatamente rilevato è la
moltiplicazione dei piani di monitoraggio.
Valutate voi, cari amici, ciò che recita la
delibera in questione: “E' richiesto il
conferimento di incarichi di consulenza aventi
per oggetto l' assistenza alle strutture del
Dipartimento Ricerca, Innovazione, Istruzione,
Formazione e Politiche Giovanili, Cultura e
Turismo 'in ordine alla realizzazione di un
piano di monitoraggio ed assistenza tecnica per
la realizzazione di un piano di monitoraggio ed
assistenza tecnica per una Istruzione e
Formazione professionale di qualità'”. Vediamo,
poi, quanto fosse “indispensabile” questa
consulenza. Infatti è scritto che è apparso
“indispensabile” l' apporto tecnico di un gruppo
di lavoro composto da docenti di elevata
qualificazione che dovrà' consolidare la
“'capacita' di dialogare con nuovi soggetti
istituzionali trovando spazi e tempi per la
riconfigurazione continua del proprio
intervento, in funzione delle esigenze dei
diversi protagonisti”. Ed è ancora scritto che
questo “indispensabile” gruppo di super esperti
avrebbe dovuto “'avviare una revisione
complessiva del disegno di assistenza tecnica,
ripartendo in qualche modo dalle origini per
ripercorrere tutti i suoi passi, valorizzando al
contempo il contributo dei nuovi attori'”. Se
afferrare il senso delle motivazioni è
obiettivamente difficile è, per contro, più
semplice capire che queste tre consulenze sono
state assai costose per noi cittadini: il primo
consulente ha ricevuto per 54 giornate di lavoro
un compenso di 600 euro agiornata pari a
32.400,00 euro (ossia circa sessanta milioni di
vecchie lire per 54 giorni di lavoro!). Gli
altri due consulenti sono stati compensati con
450 euro al giorno uno per 99 e l'altro per 52
giornate. A cui poi vanno aggiunti IVA e
contributi INPS. E questo è soltanto uno degli
esempi di spese francamente esagerate sostenute
dalla Giunta Burlando. Pensate, cari amici, che
solo nel 2006, la Giunta Burlando ha speso, per
il personale e per la rappresentanza, 250.000
euro, cioè mezzo miliardo di vecchie lire, per
l’Ufficio della Regione Liguria di Bruxelles.
Ora, mi chiedo, quale reale utilità possa avere
per noi cittadini e contribuenti liguri il
mantenimento di un ufficio così costoso e della
cui esistenza sono pochi ad essere al corrente.
La cifra suddetta risulta così suddivisa: euro
216.991,31 per le spese del personale, euro
21.256,69 per le spese di rappresentanza, gli
eventi, il funzionamento dell’ufficio, euro;
11.482,00 per compenso FILSE per i servizi resi.
La prima voce di quest’elenco, ovvero euro
216.991,31 (oltre 400.000 milioni di vecchie
lire) è, dunque, la quota riservata al solo
personale. E quante persone pensate che lavorino
presso l’Ufficio di Bruxelles? Soltanto quattro
(due figure professionali di tipo esperto
senior, una figura di tipo junior con funzioni
di supporto ed assistenza e dedicata in modo
particolare alla comunicazione, e una figura con
semplici funzioni di segreteria) persone! Non
basta, perché la delibera in questione
autorizzava anche la possibilità di apportare
delle variazioni al budget fino al 35% (cioè
altri 80.000 euro circa). Purtroppo questi due
esempi sono tutt’altro che isolati. Vediamo. Dal
1° Novembre al 31 Dicembre del 2005 era stato
affidato un incarico (http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/30/Quanti_soldi_consiglieri_del_principe_mo_0_080530064.shtml)
per “progettare e organizzare le procedure della
comunicazione ed i suoi aspetti strategici”
compensato con ben 136 mila euro. A questa cifra
vanno sommati altri 34 mila dal primo gennaio
2006 al 30 aprile 2007 ma, con nota del 22
dicembre 2006, in quanto la Giunta aveva
confermato l’incarico fino al termine della
legislatura, autorizzando il pagamento di
ulteriori 81.600 euro “da liquidare a consuntivo
nei mesi di dicembre 2007 e dicembre 2008, salvo
giudizio negativo”. In tutto sono stati dati
dalla Regione 251.600 euro. Vediamo ancora.
Pensiamo alle auto – blu e alle spese di
rappresentanza della Giunta. Nel 2006 sono
assommate, rispettivamente a 310 mila euro per
il noleggio e il leeasing delle auto (a cui
vanno aggiunti altri 260 mila euro per il
carburante e la manutenzione) e a 375 mila per
le spese di rappresentanza. Voci che la
precedente Giunta Biasotti di Centrodestra aveva
tagliato drasticamente. Di fronte a questi
stipendi così lontani dalla media di quelli dei
normali cittadini, voglio ribadire una volta di
più che questo Centrosinistra non si occupa
della sanità, non si occupa del lavoro, non si
occupa delle infrastrutture. Il Centrosinistra
ligure e i suoi uomini di punta sono la
personificazione della lontananza della politica
dalla gente normale, della mancanza di
attenzione verso i cittadini. Non hanno nessuna
consapevolezza delle cose importanti da fare.
Mandiamoli a casa!
Gino Salvi
LUNEDI'
02 FEBBRAIO 2010 - Convocazione esecutivo La
Destra SALENTO
In data 03/02/2010 alle ore
20.00 presso lo Studio dell’Avvocato Fiocco
Andrea, sito in Lecce alla via Duca Degli
Abruzzi 62, è convocato l’esecutivo Provinciale
de “La Destra”.
Si discuterà, tra l’altro, delle prossime
Elezioni Regionali e Comunali.
Dr. Giovanni Perrone
Segretario Provinciale

VENERDI'
29 GENNAIO 2010 - REGIONALI LAZIO,
continua il tour regionale del
segretario nazionale FRANCESCO STORACE.
Dopo la
straordinaria manifestazione di sabato
scorso al cinema gregory a roma, da oggi
a domenica sono in giro per le prime
province del lazio.
RIETI e provincia
- Questa sera a rieti, alle 18,30,
presentiamo i candidati de la destra
alla sala cordari, in serata incontro
conviviale al ristorante la foresta.
LATINA e provincia - domani,
sabato, provincia di latina. alle 10, a
borgo sabotino, incontro col la locale
polisportiva; alle 11,20, a pontinia,
incontro in una lavanderia industriale
con titolare e dipendenti; alle 13,30
incontro conviviale a gaeta; alle 16
incontro pubblico a formia
sull''ospedale del golfo; alle 18,
sempre a formia, incontro con la
dirigenza locale; alle 19 a fondi,
incontro pubblico e a seguire cena
FROSINONE e provincia - domenica,
alle 11, incontro pubblico presso il
multisala sisto; alle 15 a cassino
conferenza stampa presso il nuovo teatro
manzoni, alle 18 a veroli visita alla
struttura sanitaria ini citta' bianca.
VENERDI'
29 GENNAIO 2010 - Lettera di ROBERTO
BUONASORTE Ai membri della Direzione
Provinciale RomanaA tutti gli iscritti e
simpatizzanti de La Destra.
Carissimi,
come sapete lo scorso 15 gennaio,
durante i lavori della Direzione
provinciale romana, si è provveduto alla
costituzione di un Comitato Elettorale,
presieduto dall'Avv. Monica Nassisi, che
costituisce l'unico organismo ufficiale
della Federazione provinciale romana
relativamente alla gestione di tutti gli
eventi di questa campagna elettorale.
Detto Comitato, che lavorerà presso i
locali della Federazione in Viale delle
Milizie a Roma, deve coordinare tutte le
iniziative relative alla campagna
elettorale fino alla data del voto, ivi
compresa la manifestazione della "Nave
de La Destra sul Po".
Il Comitato, così come concordato con i
membri della Direzione, è presieduto
dall'Avv. Monica Nassisi e ha il compito
di gestire l'insieme degli eventi che
ogni territorio organizza sotto tutti
gli aspetti. Tutti i membri del Partito,
ad ogni livello, che volessero
organizzare eventi di qualsiasi tipo,
sono tenuti a prendere accordi con
l'Avv. Nassisi, che sarà reperibile ai
seguenti contatti: cell. 347.2707634
email:
monica.nasssi@gmail.com, al
fine di una migliore gestione
dell'importante campagna elettorale che
stiamo vivendo, anche sotto il profilo
dell'univocità di intenti.
Vi ringrazio per l'attenzione e per la
collaborazione che, sono certo, non
mancherà da ciascuno di voi.
Roberto Buonasorte

Perché non si riesce a
lanciare l’aeroporto Cristoforo Colombo di
Genova? Per anni il centrosinistra ha cercato
delle scuse dicendo, per es., che i genovesi (e
i liguri, più in generale) viaggiano poco o
niente. Chiacchiere, favole, leggende
metropolitane. Va da sé che i genovesi (e i
liguri) viaggiano come gli altri cittadini. E,
allora, perché non è possibile rilanciare
l’aeroscalo genovese, sul modello di quelli di
Bergamo o di Pisa? La risposta è desolante,
nella sua semplicità, e mostra tutta l’inerzia e
l’incapacità del Centrosinistra a governare sia
una città, sia un’intera Regione. L’aeroporto
Cristoforo Colombo di Genova paga lo scotto
della mancanza di collegamenti con la città. La
dirigenza del Colombo, da parte sua, si è
attivata, mediante un apposito piano di sviluppo
che prevede, per es., l’ampliamento dei
collegamenti (con un’attenzione alle compagnie
low cost) e la rivitalizzazione dell’incoming.
Ossia l’utilizzo dell’aeroporto non soltanto da
parte dell’utenza ligure. Infatti, il livello di
soddisfazione dei viaggiatori per i servizi
offerti è al 90% (grazie al lavoro dei suoi
tecnici e delle aziende che partecipano alla
gestione operativa, può vantare un "giro
macchina", cioè il tempo che intercorre tra
l´arrivo dell´aereo al gate e la sua
preparazione per il decollo successivo, di 25
minuti, contro una media nazionale di 40); una
gradimento che, però si riduce parecchio se
dalla valutazione sui servizi si passa a quella
sui collegamenti con la città. E gli Enti locali
(che, lo ricordo, in questi anni di declino sono
stati governati dal Centrosinistra) quali sforzi
ha messo in campo per migliorare l’accessibilità
al Colombo? Vediamo, per farci un’idea, la
qualità e la quantità dei collegamenti degli
altri scali che ho citato con le rispettive
città. L’aeroporto di Orio al Serio (cioè quello
di Bergamo) è servito da una navetta che
collega, ogni 30 minuti, la stazione degli
autobus di Bergamo con l’aeroporto e da altre
due navette (anche con una frequenza di 30
minuti) che collegano la Stazione Centrale di
Milano con l’aeroporto. Senza contare le diverse
società di auto – noleggio presenti presso lo
scalo orobico. Per quel che concerne, invece,
l’aeroporto di Pisa, questo dispone di una
stazione ferroviaria, la Stazione di Pisa
Aeroporto, che permette il collegamento diretto
con Firenze, nonché con la Stazione di Pisa
Centrale, da cui è possibile raggiungere altre
località: Un servizio treno navetta dalle 6:00
alle 24:00 con collegamenti cadenzati dalle 8:00
alle 20:00, ai minuti ’20 e ’50 di ogni ora da
Pisa Aeroporto a Pisa C.le e ai minuti ’05 e ’35
da Pisa C.le a Pisa Aeroporto. Solo 5 minuti la
durata del viaggio. La fermata di Pisa Aeroporto
è direttamente collegata con la stazione
aeroportuale (ingresso - area check-in). A Pisa
C.le il binario 14, dedicato al servizio per
l’aeroporto, è raggiungibile con un agevole
sottopasso e comodi ascensori da ogni binario.
Il costo del biglietto per la singola tratta
Pisa C.le- Pisa Aeroporto è di Euro 1,70 per gli
adulti e Euro 1,10 per i ragazzi, ma per chi
arriva o prosegue in treno è conveniente
richiedere un biglietto con
partenza/destinazione Pisa Aeroporto. Inoltre,
Un collegamento bus urbano collega l'aeroporto
al centro di Pisa. Esistono poi i servizi
extraurbani per la Stazione di Firenze Santa
Maria Novella e l'Aeroporto di Firenze per
Livorno, per Siena e per Lucca. Esiste inoltre
un servizio navetta chiamato FlyBus che collega
l'aeroporto di Pisa con l'Aeroporto di Firenze
passando da Prato, Pistoia e Montecatini Terme.
Inoltre ci sono alcuni collegamenti che
collegano l'aeroporto di Pisa con località tipo
Cecina e Piombino. Direi, dunque, che sia
l’aeroporto di Bergamo, sia quello di Pisa sono
ottimamente collegati alle rispettive città e al
territorio in generale. E l’aeroporto di Genova?
Nonostante la vicinanza con la stazione
ferroviaria di Sestri Ponente non esistono
collegamenti forniti dai mezzi pubblici e il
percorso stradale dal terminal aeroportuale alla
stazione ferroviaria è lungo poco più di 2 km.
In realtà l’unico vero collegamento
dell’aeroporto con il centro è un bus navetta
dell'AMT, il Volabus che collega, con cadenza
oraria, lo scalo con la sola stazione
ferroviaria di Genova Piazza Principe.
Tagliando, così, il cuore vero della città, cioè
piazza De Ferrari e soprattutto Brignole. Sono
previste solo due fermate, rigorosamente in
salita: la prima a Sampierdarena in via Avio (in
corrispondenza dell’Ufficio Inail e soprattutto
del «centro commerciale Fiumara», come informano
premurose le paline dell’Amt) e la seconda
all’altezza della stazione ferroviaria di
Cornigliano. Al ritorno, stessa storia: sono
previste solo due fermate, rigorosamente in
discesa: di nuovo la stazione ferroviaria di
Cornigliano e via Pacinotti a Sampierdarena.
Capolinea sempre a Principe. Oltre a ciò, un
biglietto per il Volabus che costa 4 euro, che
vale 24 ore su tutta la rete Amt, è possibile
acquistarlo a bordo del Volabus, nelle
biglietterie Amt e alle emettitrici automatiche.
Non nelle edicole e nelle tabaccherie. E non si
tratta di un particolare di poco conto. Perché è
chiaro che il metodo più comodo è l’acquisto a
bordo. Piccolo particolare: è chiaro che
acquistandolo direttamente sul Volabus, nel
novanta per cento dei casi, si usa solo per il
viaggio sullo stesso pullmino, non per il resto
della rete urbana, visto che difficilmente uno
che va a prendere l’aereo poi torna di corsa a
Genova per sfruttare le sue ventiquattro ore a
bordo dell’Amt. Mentre a Principe, capolinea in
partenza, la biglietteria Amt non c’è più. E
l’emettitrice automatica, se uno si presenta
senza moneta (possibile, non sempre si hanno
quattro euro di metallo in tasca), dà massimo
tre euro di resto. Ergo, chi ha dieci euro, o si
rassegna a rinunciare a tre euro di resto o a
rinunciare al biglietto. Per quel che riguarda,
poi, l’eventuale potenziamento delle frequenze
(magari, mediante l’affidamento di questo
servizio a dei privati anziché ad AMT),
spostamento di alcune fermate intermedie e la
creazione di nuove, siamo nel campo delle
ipotesi alquanto fantasiose. E non parliamo del
progetto dell’Easy Taxi o taxi collettivo che,
nonostante i finanziamenti ricevuti (per circa
200 autoveicoli dotati di sistema “Taxi
collettivo”, ossia un monitor sul mezzo e un
display all'interno del taxi per indicare il
percorso e le tariffe in base al numero dei
viaggiatori) e le adesioni dei taxisti, continua
a ristagnare nel limbo della burocrazia. Ogni
volta che si parla di potenziamento
dell’aeroporto, di rilancio della struttura e
del Colombo come volano di sviluppo per Genova
il discorso si blocca sulla questione dei
collegamenti con i mezzi pubblici. Il
Centrosinistra è andato avanti con i
burocratismi, con i veti incrociati, con i
motivi alquanto risibili e ridicoli, con gli
scaricabarile. Ora le chiacchiere stanno a zero.
Le cose più urgenti da fare sono due. Primo:
mandare a casa questa Giunta di Centrosinistra
che si è dimostrata inerte, stagnante, incapace
di rilanciare il turismo in Liguria. Secondo.
Mettere in condizione il nostro aeroporto di
essere uno dei fulcri di questo rilancio.
Gino Salvi
LUNEDI'
25 GENNAIO 2010 - Rocco Palese candidato
centro destra elezioni PUGLIA.
E' Rocco
Palese il candidato Presidente, del
centro destra, per la regione Puglia. A
giorni sarà ufficializzato il candidato
de la DESTRA, di Brindisi, al consiglio
regionale.
MARTEDI'
26 GENNAIO - 'NDRANGHETA:LIMIDO(DESTRA), TEMPI
MATURI PER STATO EMERGENZA
(ANSA) - CATANZARO, 22 GEN - ''I tempi sono
maturi per dichiarare lo stato di emergenza in
Calabria con la conseguente formulazione di una
legislazione speciale per sconfiggere la
'ndrangheta''. E' quanto afferma il segretario
regionale de la Destra, Gabriele Limido. ''Una
legislazione di ferro, durissima - prosegue
Limido - che dovrebbe prevedere il massiccio
impiego dell'esercito e delle sue forze
speciali, non solo come presidio del territorio
ma da utilizzare in operazioni di polizia e di
ordine pubblico, il conferimento di maggiori
poteri ai prefetti, l'istituzione di tribunali
speciali per accelerare i processi di mafia,
l'aumento delle pene anche per chi e' in odor di
malavita organizzata e l'estensione del carcere
duro a tutti gli affiliati della 'ndrangheta.
L'eggi il commento su Calabria Ora :http://www.ladestracalabria.com/images//rcstatoeme.pdf
Lo stato di eccezione, cosi' viene definito
nella giurisprudenza, dovrebbe essere limitato
nel tempo e circoscritto ad un determinato
territorio o regione, ossia il tempo necessario
per dare una svolta decisiva alla lotta alla
'ndrangheta''. ''Ricordiamo che alcune
considerevoli zone del territorio calabrese -
sostiene ancora il segretario regionale de La
Destra - continuano ad essere sotto il pieno
controllo delle cosche mafiose e, malgrado lo
sforzo coraggioso di tutte le forze dell'ordine
e della magistratura, il fenomeno 'ndranghetista
persiste e continuera' ad esistere se non si
imbocca la strada della fermezza e del pugno di
ferro''. ''Gli ultimi avvenimenti di Reggio
Calabria - conclude Limido - sono un esempio
lampante della forza, della spregiudicatezza e
della pericolosita' della 'ndrangheta. Per
sconfiggerla bisogna utilizzare le maniere
forti. Proprio per questo invochiamo lo stato di
emergenza. Lo Stato deve far sentire tutta la
sua forza''. (ANSA).
LUNEDI'
25
GENNAIO 2010 -
REGIONALI, BUONASORTE (LA DESTRA): «I GUFI SONO
SERVITI»
(OMNIROMA)
«La Destra c'è e si è stretta questa mattina
intorno al segretario Storace con grande
passione e con una partecipazione popolare
inaspettata. Renata Polverini è stata accolta
con centinaia di bandiere al vento e con
militanti che hanno interrotto decine di volte i
discorsi degli oratori con le lacrime agli
occhi. I gufi, provenienti da molte parti, sono
serviti. La Federazione Romana de La Destra e di
Gioventù Italiana esprime grande soddisfazione e
ringrazia tutta la classe dirigente per aver
saputo organizzare un'apertura di campagna
elettorale all'insegna della partecipazione,
della passione e dell'impegno civico».
Lo dichiara in una nota Roberto Buonasorte,
segretario del Partito La Destra di Roma e
Provincia. - red 231620 gen 10 FINE DISPACCIO

VENERDI' 22
GENNAIO 2010 - Gioventù Italiana Lazio pronta
per le elezioni regionali
“Gioventù Italiana” ha
inoltrato questa mattina una Comunicazione
all’attenzione dei Coordinatori Regionali dei
Partiti della Coalizione di Centro-Destra che
sostengono la Candidatura a Presidente della
Regione Lazio di Renata Polverini. Il movimento
giovanile de “LaDestra” lancia, infatti, l’idea
di istituire un tavolo di confronto, a livello
regionale, tra tutti i movimenti giovanili dei
Partiti che si ritrovano nell’alleanza
elettorale per le Elezioni del prossimo Marzo.
Idea che ha riscosso già l'apprezzamento del
Segretario Nazionale del Partito, Sen. Francesco
Storace, e del Segretario Regionale, On.
Vittorio Messa.
I giovani de “La Destra” propongono, quindi, la
nascita di una sorta di Coordinamento Giovanile
della Coalizione, come possibilità di incontro
tra le varie realtà operanti sul territorio, non
soltanto in vista delle Elezioni Regionali. Un
tavolo di confronto per analizzare, sotto il
punto di vista esclusivamente giovanile, le
problematiche del Lazio e tutte le soluzioni che
i giovani saranno in grado di proporre al fine
di rappresentare un valore aggiunto per il
Programma Elettorale che la stessa Polverini
sottoporrà all’attenzione dei cittadini della
Regione ed uno stimolo ulteriore per il lavoro
degli stessi Partiti coinvolti nella tornata.
“La nostra intenzione è chiara: cercare di
attuare insieme una strategia comune.
Nell’immediato attraverso l’istituzione,
appunto, di un Gruppo di Lavoro che si adoperi
per fornire alla Polverini idee, proposte e
suggerimenti per elaborare un Programma
Elettorale che sappia rispondere anche alle
esigenze ed aspettative dei giovani del Lazio.
All’indomani della tornata elettorale di Marzo
attraverso la nascita di un vero e proprio
Coordinamento, che potrebbe rivelarsi utile nel
Futuro non solo per la Coalizione ma per
l’intera Comunità Giovanile della Regione cui
siamo onorati di appartenere” dichiara Francesco
Ciccone, Segretario Regionale di “Gioventù
Italiana”.
Ancora una volta il
Centrosinistra espone i cittadini genovesi e
liguri a rischi gravissimi di aumento smisurato
delle liste d’attesa nella sanità. Infatti, dopo
le annunciate chiusure degli ospedali
dell’Evangelico e di Villa Scassi, si aggiunge
il possibile trasferimento dei servizi sanitari
posizionati al Pammatone, nel palazzo della
Salute alla Foce, all’ospedale San Martino.
Questo trasferimento metterebbe a rischio
regolarità delle stesse prestazioni sanitarie,
finora erogate presso la struttura di viale
Brigate Partigiane. Ancora una volta il
Centrosinistra dimostra d’essere una forza
politica irresponsabile. Il Pammatone, a Genova,
è rinomato come un centro medico di eccellenza
caratterizzato dalla professionalità e dalla
dedizione degli operatori ed è particolarmente
apprezzato dai pazienti. Nel corso dell’anno
scorso sono state svolte circa 6mila prestazioni
ambulatoriali e 8mila tra mammografie ed
ecografie mammarie. Sono stati più di mille gli
interventi in day surgery, di cui 600 in
chirurgia ambulatoriale. E i tempi d’attesa non
superano i venti giorni. L’eventuale spostamento
al S. Martino farebbe aumentare a dismisura dei
tempi di attesa a causa della difficoltà di
utilizzare le sale operatorie per interventi di
media chirurgia e causerebbe, quindi, un danno
gravissimo ai pazienti. E’, perciò,
assolutamente incomprensibile la logica che
presiede ad un simile trasferimento. L’unico
risultato, lo ripeto, sarà quello di danneggiare
gravemente i cittadini. Danneggerebbe proprio
quel “Mario” della cui salute, nei manifesti
elettorali, la Giunta Burlando dice di
preoccuparsi. Perciò, dico forte e chiaro che
danneggiare la sanità significa danneggiare la
dignità e il futuro dei cittadini. Dobbiamo
dirlo forte e chiaro tutti insieme. Dobbiamo
dirlo forte e chiaro il 28 e il 29 marzo.
GIOVEDI' 21
GENNAIO 2010 - Gioventù Italiana Roma e
provincia in merito alla Lettera Aperta.
A due mesi dalle elezioni,
in piena campagna elettorale, ed in fase
organizzativa di un evento di notevole
importanza quale l’apertura della campagna
elettorale -23 Gennaio cm al Cinema Gregory di
Roma-, a causa dei notevoli impegni sul
territorio già programmati da tempo, come noto i
dirigenti della struttura di Roma e provincia
non hanno potuto prendere parte alle 2 giorni
tenutasi a Varese durante la quale si è riunito
l’esecutivo; per quanto detto apprendiamo le
decisioni dell’esecutivo per mezzo facebook, ed
anche se ciò non ci compiace con tale mezzo
siamo costretti a rispondere.
- Dopo 2 anni dalla costituzione del movimento,
a seguito dei recenti provvedimenti adottati nei
confronti di un dirigente della struttura
romana, considerando il libero arbitrio in cui
opera e può prendere decisioni il segretario
nazionale, in considerazione che questo opera su
carica fiduciaria e non elettiva, è
indispensabile ad oggi richiedere di adottare
uno statuto al quale attenersi per decisioni di
ordine burocratico e disciplinare, che in
assenza di esso potranno e dovranno essere
approvate solo da chi nomina in carica
fiduciaria il responsabile nazionale del
movimento giovanile, cioè il segretario de La
Destra Francesco Storace.
- La struttura ben delineata del movimento in
Roma e provincia è e deve essere il punto di
riferimento per quanti intendono avvicinarsi per
organizzare eventi nel territorio di Roma, che
pur essendo la capitale non è certamente un
limbo, non è la terra di nessuno, e in quanto
facente parte di una federazione, è con la
federazione stessa che si devono concordare
eventuali eventi da svolgere a Roma, a
prescindere da chi ne sia il promotore.
- L’attività che si svolge nel territorio è di
competenza del territorio stesso ed la struttura
locale che ne deve gestire comunicazioni,
dichiarazioni, e comunicati a prescindere di chi
ne sia il firmatario. Qualsivoglia eccezione
dovrà essere concordata con il responsabile
territoriale che conosce gli equilibri del
territorio che lui vive e che lui deve essere
messo in condizione di gestire.
- La struttura locale ha la funzione di
organizzare la vita politica all’interno del
territorio e di collaborare con le altre
strutture al fine di organizzazione di eventi
non prettamente locali, la segreteria nazionale
deve essere informata degli eventi, azioni, in
programma per essere messa in condizione di
coordinare la linea politica nazionale,
ricordandosi però che per ogni ordine di
decisione inerente un territorio specifico ne
dovrà essere informato il diretto responsabile.
- Gioventù Italiana è il movimento giovanile de
La Destra, è quindi con esso che deve
collaborare e lavorare evitando discordanze
programmatiche e facendo tesoro dell’esperienza
di quanti all’interno del partito si mettono a
disposizione per una crescita qualitativa dei
militanti e dirigenti di G.I. i quali dovranno
un giorno sostituire l’attuale classe dirigente.
- Il rispetto della gerarchia deve essere una
condizione indiscutibile, ma nella stessa
posizione deve essere messo il rispetto per il
lavoro, per l’operato di quanti non si curano di
avere una stelletta ma si preoccupano di
lavorare per il movimento senza bisogno di
meriti o di visibilità. La classe dirigente
locale così come i militanti devono collaborare
con l’apparato nazionale che nel contempo dovrà
ricordarsi di non arrogarsi meriti che non gli
spettano. Gioventù Italiana è un gruppo, se e
quando una struttura ha successo il successo
deve essere comune a tutti, ma è giusto che i
meriti vengano riconosciuti ai diretti
interessati che da sempre lavorano per il
movimento senza alcuna ambizione personale se
non quella del sacrificio in prima persona.
- Il dialogo tra base e dirigenti, ma allo
stesso modo tra i dirigenti deve essere
occasione di arricchimento e non di scontro, è
necessario che ognuno abbia rispetto per quanti
anche se con opinioni diverse lavorano
all’interno del movimento.
- È stucchevole leggere che l’esecutivo di gi,
che ne è in assoluto l’organo dirigenziale più
“alto” si ponga dubbi sulla diligenza e sulla
competenza dei dirigenti e dei militanti che del
loro stesso movimento fanno parte, è altresì
deludente apprendere che ci siano dubbi sul
lavoro, sulla qualità e predisposizione di
persone che fino ad oggi hanno lavorato e
lavorano solo ed esclusivamente perché credono
nel progetto che si trova alla base della
costituzione del movimento; è necessario quindi
a riflettere sull’essenza della militanza e del
lavoro all’interno di gi ricordandoci i valori
che ad un movimento di destra appartengono, in
primo luogo il rispetto e la fiducia.
Gianluigi Limido
Fabio Sarnelli
Francesca Capaccioli
Marco Iannaci

Venendo dalla Galleria
Vittorio Emanuele II° (Porta Cavalleggeri)
proseguire per circa un chilometro.
Dopo il ponte della ferrovia sopraelevata (Metro
Stazione S. Pietro), proseguire dopo la Chiesa
(a sinistra) di S. Gregorio Magno e circa
seicento metri dopo sulla destra si noterà uno
scasso per la costruzione di un parcheggio
interrato e sulla sinistra i banchi e i chioschi
del Mercato Rionale. Il parcheggio dei pullman e
delle autovetture è subito dopo il Mercato
rionale.
Per accedervi bisogna tenersi sulla normale
corsia a sinistra e arrivati al semaforo v.
Gregorio VII°/S. Damaso, effettuare la
conversione e tornare indietro di cento metri
circa. Lì si trova l'ingresso del parcheggio (a
pagamento e all'aperto).
Per pranzo chiunque volesse può fermarsi a
mangiare a ca 15,00€ a persona, presso il
Ristorante Papa Rex in Via Aurelia, 87
Telefono +39 06694998.
Si raccomanda solo, una volta entrati, di dire
la parola d’ordine: LA DESTRA.
Per ogni ulteriore informazione rivolgersi al
Camerata Claudio Tolu 3337267799.
DALLA STAZIONE TERMINI
Con l’autobus
A Piazza dei Cinquecento (di fronte alla
Stazione Termini) prendere il 64 al capolinea.
Scendere a Corso Vittorio Emanuele II
all'altezza di Via Paola - Piazza D'oro
(l'ultima fermata prima del ponte). A Piazza
D'oro c'è il capolinea di alcuni autobus. E'
possibile prendere indifferentemente il 46/, 98,
808, 881 che percorrono tutti Via Gregorio VII e
scendere all'altezza del mercato rionale. Tempo
complessivo: circa 45 minuti.
Con il treno
Dalla Stazione Termini partono circa ogni ora
alcuni treni metropolitani o regionali diretti a
Cerveteri - Ladispoli o a Pisa. Questi treni
effettuano le seguenti fermate: Roma Tuscolana -
Roma Ostiense - Roma Trastevere - Roma San
Pietro. Da qui conviene scendere dall'uscita
secondaria della stazione che accede
direttamente a Via Gregorio VII e farsi una
passeggiata di 10. Tempo complessivo: circa 45
minuti.
Con la metropolitana
Prendere la metro A direzione "Battistini" e
scendere alla fermata "Valle Aurelia".
All'uscita della metro girare a destra e salire
le scale che si trovano sul lato sinistro.
Prendere l'autobus 31 o 247 e scendere dopo due
fermate. Attraversare la strada e dirigersi a
sinistra fino a raggiungere “ViaSant’Agatone
Papa". Percorrerla fino all’intersezione con
“Via Gregorio VII” e proseguire quindi verso
sinistra fino al numero civico 180. Tempo
complessivo: circa 45 minuti.
DALL'AEROPORTO
Seguire le indicazioni "autostrade" direzione
Roma. La strada Roma-Fiumicino porta a due
diverse direzioni del G.R.A. (Grande Raccordo
Anulare). Prendere l'uscita Roma-Aurelio-Cassia.
Immettersi nella corsia principale del G.R.A. e
percorrerla per circa 5 minuti. Prendere
l’uscita n. 1 Roma - Aurelio.
Si percorre la Via Aurelia in direzione Roma e
si incontrano nell'ordine: sulla sinistra il
Forte Hotel Agip e Jolly Hotel Midas 1 Km più
avanti sulla destra l'Hotel Ergife 300 metri più
avanti sulla sinistra 2 distributori Shell dopo
l'ultimo dei due distributori, al primo grande
incrocio svoltare a destra (dopo la Standa).
Procedendo per questa strada si giunge a Piazza
di Villa Carpegna. Si continua per una discesa a
doppia corsia (leggermente sulla sinistra) di
nome Via Gregorio VII. Si giunge a Piazza Pio XI
e si prosegue diritto per circa 900 metri fino
ad arrivare al numero civico 180 che si trova
sulla sinistra, proprio di fronte ad un grande
parcheggio per pullman turistici. Tempo
complessivo: 40 minuti (nelle ore di punta anche
più).
Dall'Areoporto di Fiumicino è altresì possibile
prendere il treno Leonardo Express fino alla
Stazione Termini. Tempo complessivo: circa 30
minuti.
Dall'Areoporto di Ciampino è invece possibile
prendere il bus per la stazione ferroviaria e da
qui il treno che porta alla Stazione Termini.
Tempo complessivo: circa 30 minuti.
GIOVEDI'
21
GENNAIO 2010 - GINO SALVI candidato LA DESTRA
Elezioni Regionali LIGURIA 2010: <<La
Gronda è un’opera fondamentale, però dev’essere
realizzata senza penalizzazioni per le famiglie>>.
Il Centrosinistra (che, lo
ricordo sempre ha la responsabilità, e lo
sottolineo perché gli amministratori hanno, a
mio parere, la tendenza a dimenticarsene, di
governare la città di Genova e l’intera Liguria)
ha sviscerato, nel corso di un ampio dibattito
ogni aspetto del progetto della Gronda
autostradale, però non ha quasi parlato di uno
dei problemi più rilevanti: una adeguata
ricollocazione abitativa alle famiglie genovesi
sfrattate dalle proprie case ubicate sul
percorso interessato dal progetto di
realizzazione della gronda a cominciare da
quelle residenti in via la Santuario della
Guardia. Sulla questione è stato fatto soltanto
un generico riferimento ad un “supporto tecnico
informativo”. Insomma, ancora una volta, il
Centrosinistra da salotto e al caviale pensa più
a rinverdire la propria improbabile immagine di
“modernizzatore” piuttosto che occuparsi del
destino dei cittadini. Sia la Giunta
Comunale(che, a ottobre, ha approvato il
progetto definitivo della Gronda di Ponente),
sia quella Regionale (impegnata da un ordine del
giorno approvato, a suo tempo, dal Consiglio
Regionale) hanno il dovere (e lo sottolineo) di
attivarsi a favore degli sfrattati a causa della
realizzazione dell’infrastruttura. E’
necessario, perciò, che le istituzioni comunale
e regionali, ascoltando le legittime istanze dei
cittadini, s’impegnino ad individuare delle
sistemazioni abitative decorose, a non separare
dei nuclei familiari che hanno convissuto per
anni, e, visto che le famiglie sono costrette ad
abbandonare le case per far posto ad un’opera
pubblica sarebbe giusto che le stesse spese di
trasferimento fossero a costo zero per
cittadini, ossia a carico dell’erario pubblico.
Sono da sempre un sostenitore convinto di
un’opera pubblica fondamentale per migliorare le
condizioni di traffico e di viabilità, ma tutto
ciò deve avvenire senza penalizzazioni di sorta
per le famiglie interessate dal tracciato.
Ancora più chiaramente: i cittadini non devono
dover spendere un centesimo per i trasferimenti
e non devono finire in ghetti urbani.

MERCOLEDI' 20
GENNAIO 2010 - STORACE: <<Sabato
prossimo La Destra e Renata Polverini
formalizzeranno pubblicamente al cinema Gregory
l’intesa per le elezioni Regionali.>>.
TRATTO DA
www.storace.it
Lo rende noto La
Destra, dopo aver incontrato la
candidata alla presidenza del Lazio.
Alla manifestazione porterà il saluto
del Pdl il coordinatore regionale
Vincenzo Piso e sarà
presentato il simbolo elettorale del
Movimento di Storace. Nel comitato di
Renata Polverini entrano a far parte
l’on. Teodoro Buontempo
e il dottor Maurizio Pica,
che collaboreranno alla stesura del
programma per la presidenza della
Regione.
MERCOLEDI'
20
GENNAIO 2010 - STORACE: <<IL NOSTRO
SIMBOLO PER LE REGIONALI DEL LAZIO>>.
TRATTO DA
www.storace.it
Con questo
simbolo, La Destra
si presenterà alle elezioni
Regionali del Lazio a sostegno
di Renata Polverini. E’ la richiesta
che è stata avanzata in queste settimane
dalla segreteria regionale e sulla quale
abbiamo avviato una riflessione interna
che ha portato ad una risposta positiva.
In questa Regione, la battaglia si
combatterà voto su voto – ha scritto in
un documento la segreteria regionale
presieduta da Vittorio Messa – e
intendiamo capitalizzare il massimo del
consenso attorno ad una proposta
politica che dia forza alla lista
elettorale, che sarà capeggiata dal
segretario del partito. E’ evidente,
aggiungo io, che è il logo con cui ci
presentiamo alle elezioni e non è
vincolante per le altre Regioni, a meno
che non lo decidano in autonomia i
locali gruppi dirigenti. Lo
presenteremo sabato mattina, alla
manifestazione al cinema Gregory,
per l’apertura della competizione nel
Lazio.
MERCOLEDI'
20 GENNAIO 2010 - LETTERA APERTA AI MEMBRI DEL
GRUPPO FACEBOOK DI GIOVENTU' ITALIANA
Riceviamo e
pubblichiamo da Lucia Alonzi
Dopo quanto accaduto nei
giorni scorsi, dopo una discussione tra i membri
dell’esecutivo nazionale di Gioventù Italiana
tenuta domenica scorsa a Varese molti di noi si
sono sentito in obbligo di scrivere questa
lettera aperta a tutti in cui si spiegano e si
ribadiscono, una volta per tutte, alcuni
concetti indiscutibili. Abbiamo sempre confidato
nell’intelligenza umana dei componenti del
partito ed in quelli del movimento giovanile,
forse illudendoci…
Militare in un movimento di
destra per molti non è cosa semplice, perché vi
è un’assenza nel loro essere di determinate
qualità, predisposizioni che rendono quindi la
convivenza col resto del gruppo difficile.
Non vogliamo aprire una polemica, ma ciò che
desideriamo creare è un dialogo fra tutti coloro
i quali creano all’interno della nostra comunità
attriti per nulla confacenti al nostro vero modo
di essere. In Gioventù Italiana vige una
gerarchia, che va necessariamente rispettata;
chi non vede in questo fondamentale
un’importanza assoluta non può appartenere ad un
movimento come il nostro. Quando si parla di
gerarchia, intrinseco ad essa è una determinata
forma di rispetto, educazione, che intercorre
tra la base, la dirigenza ed il Segretario
Nazionale di GI. Quanto accaduto pone dei punti
interrogativi sostanziali: quanti davvero sono
pronti a sacrificare il proprio “io” in nome di
Gioventù Italiana? Quanta considerazione nutre
il partito nei confronti del movimento
giovanile? Ognuno di noi deve porre al di fuori
del movimento le proprie ambizioni, qualsiasi
attività organizzata va comunicata ad ogni ramo
del movimento, il Segretario esprime parere
soprattutto se ciò aiuta a far crescere il
movimento; a tal punto sfidiamo chiunque tenti
di sostenere che il nostro Segretario, fino ad
ora, abbia parlato a titolo personale e mai per
la comunità. Ci opponiamo a chi tenti di
servirsi dei nostri ragazzi o/e ragazze per
condurre una battaglia insignificante e poco
matura tale da determinare tensioni che si
ripercuotono anche all’esterno. Crediamo che la
crescita partito- movimento giovanile sia
direttamente proporzionale, quindi intaccare
menti labili non fa bene a nessuno. Richiediamo
rispetto, fiducia per il nostro lavoro e per
quello di ogni militante, che adempie al proprio
dovere con semplicità per un credo superiore al
di là di ogni logica meschina. Intendiamo
conservare e preservare la nostra Idea.
Provvederemo ogni qualvolta ve ne sia necessità
contro chiunque tenti di “sabotare” l’ordine ed
i valori. Siamo disposti al dialogo con i
dirigenti del partito che pretendano spiegazioni
sul nostro modo di agire, allo stesso modo
pretendiamo che essi diano spiegazioni al
Segretario Nazionale per eventuali loro
comportamenti. Ribadiamo che non vogliamo alcun
affronto- scontro, ma le basi per costruire una
collaborazione più chiara e sincera fra tutti i
militanti di GI, tra GI e partito.
Gioventù Italiana
MARTEDI'
19
GENNAIO 2010 - STORACE, BUONASORTE: <<LA DESTRA
IN FESTA PER ASSOLUZIONE>>.
NOTIZIA OMNIROMA
www.omniroma.it
Appresa la notizia
del proscioglimento da parte del
Tribunale di Roma di Francesco Storace
dal reato legato al vilipendio, il
segretario della Federazione Romana del
Partito La Destra Roberto Buonasorte in
una nota esprime «a nome di tutto il
Partito romano grande soddisfazione per
la decisione del Tribunale». «Ancora una
volta - prosegue Buonasorte - Francesco
Storace ha dimostrato di essere un
politico di altissimo profilo, avendo
saputo attendere con serenità e con
rispetto delle Istituzioni e della
Magistratura, l'odierna decisione. Siamo
in festa - conclude Buonasorte - e
sabato 23 gennaio, all'apertura della
campagna elettorale di Francesco Storace
al Cinema Gregory, ci sarà un motivo in
più per stringerci intorno al nostro
Segretario e dare avvio alla
appassionante campagna elettorale che ci
vedrà impegnati fino al 28 di marzo».
MARTEDI' 19
GENNAIO 2010 - NOMADI, LA DESTRA PROTESTA CONTRO
INSEDIAMENTO A CASTELNUOVO
NOTIZIA OMNIROMA
www.omniroma.it
«Si è svolta questa
mattina una manifestazione del Partito
La Destra e Gioventù Italiana contro
l'insediamento dei nomadi presso il
centro della Croce Rossa Italiana di
Castelnuovo di Porto, ex complesso della
Protezione Civile». Lo ha dichiarato, in
una nota, il segretario della
Federazione romana del Partito La Destra
Roberto Buonasorte. «Un folto gruppo di
dirigenti e militanti della Federazione
di Roma e della provincia si sono
radunati nei pressi della sede della
Croce Rossa per manifestare il loro
dissenso all'indiscriminato ingresso dei
rom presso il centro stesso, che già
ospita un rilevante numero di rifugiati
politici, creando così grave tensione
sociale prima di tutto all'interno del
tessuto umano dei cittadini di
Castelnuovo e dei Comuni limitrofi, e
poi all'interno della struttura stessa
della Croce Rossa. All'interno di essa
già da tempo si verificano episodi di
vandalismo. Ora che sono confluiti nella
stessa struttura sia i rifugiati
politici che i rom, le tensioni sono
destinate ad aumentare e l'allarme
sociale è destinato a salire. La
Provincia non può essere considerata un
ricettacolo. Voglio ringraziare
personalmente - ha detto Buonasorte -
tutti i dirigenti e i militanti, i
consiglieri comunali di Capena Massimo
Biondi e di Monterotondo Mario Belli,
nonché Gianluigi Limido e Fabio Sarnelli,
responsabili rispettivamente della
componente giovanile del Partito di Roma
e della Provincia».
MARTEDI'
19 GENNAIO 2010
ROSARNO : LIMIDO, VISITA
BERSANI E' ESPIAZIONE NEGLIGENZE LOIERO.
NOTIZIA ANSA
-
www.ansa.it
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 14 GEN - ''E'
probabile che la presenza di Bersani a
Rosarno possa rappresentare per il
segretario nazionale del Pd una sorta di
espiazione di un senso di colpa per le
dichiarazioni effettuate contro tutti i
rosarnesi, tacciati di essere razzisti e
mafiosi, all'indomani della rivolta
degli immigrati e, forse, per coprire le
negligenze del 'compagno-governatore'
Agazio Loiero e della sua giunta sul
fronte dell'accoglienza''. E' quanto
afferma il consigliere regionale e
segretario de La Destra calabrese,
Gabriele Limido.
''Proprio su questo versante, Loiero -
prosegue la nota - si era fatto vanto
che la Calabria era stata la prima
regione in Italia ad approvare una legge
sull'accoglienza. Si tratta della numero
18, del l2 giugno 2009, che impegnava la
Regione ad accogliere, tutelare,
integrare i migranti. Puo' darsi che il
governatore, nel periodo successivo
all'approvazione della legge, sia stato
occupato piu' che nell'applicazione
della stessa al lancio cinematografico
del film di Wim Wenders
sull'accoglienza, che la Giunta ha
finanziato e prodotto. Uno spreco di
risorse e che e' sembrato piu' un'azione
di propaganda che un fatto concreto per
risolvere i problemi
dell'integrazione''.
''Quella integrazione - sostiene ancora
Limido - che resta sulla carta, fatta di
parole, salotti, fotografi e interviste
televisive. Il 'pane' quotidiano di
questa sinistra parolaia e
inconcludente. Il problema fondamentale
in questa vicenda, come denunciato da la
Destra nei giorni scorsi, e' che la
competenza esclusiva per potere
intervenire, e far sgomberare luoghi in
cui e' evidente una situazione di
profondo degrado, appartiene alle
Aziende sanitarie. E tutto si puo' dire,
tranne che nelle 'bidonville' di Rosarno
fossero rispettate le norme sanitarie.
Perche' in questi anni non e' stato
fatto? Non e' maturo fare la politica
dello scaricabarile sostenendo che il
ministero dell'Interno doveva agire. In
questi casi, chi ha autorita' in merito
deve assumersi le proprie
responsabilita'. Loiero in testa.
La Regione, dunque, piuttosto che
accusare il governo, si assuma la
responsabilita' dell'esercizio del
potere amministrativo e politico degli
ultimi cinque anni e ne dia conto ai
calabresi rispondendo di quanto prodotto
in questo periodo e spiegando cosa e'
successo con i fondi europei Por,
destinati dall'Ue a queste materie
sociali, i cui bandi ancora sono fermi
in qualche cassetto''. ''Da questa
situazione - conclude Limido - se ne
esce solo affermando il ripristino
integrale della legge e della legalita',
che passa anzitutto dallo sradicamento
della presenza mafiosa dal territorio
calabrese e dalla lotta al caporalato e
all'immigrazione clandestina. Solo cosi'
sara' possibile ricostruire il tessuto
sociale a beneficio dei calabresi onesti
e dei cittadini di origine straniera
regolari''.(ANSA)

LUNEDI' 18
GENNAIO 2010 - Apertura della campagna
elettorale
del segretario
FRANCESCO STORACE.
Per tutti gli
iscritti: chiunque necessitasse di informazioni
per la
manifestazione de La Destra del 23/01/2010, che
avrà luogo in Roma presso il Cinema Royal VIA
GREGORIO VII 180, non esitasse a chiamarmi al
3348358954. Tommaso Mignini
LUNEDI'
18 GENNAIO 2010 - Apertura della campagna
elettorale di Gino Salvi
Via XX
Settembre, Ponte Monumentale, lato negozio
Benetton, Genova, ogni giorno da lunedì 18
gennaio a venerdì 22 gennaio, dalle ore 17,00
alle ore 19,00
Care amiche e cari amici, mi
aspetta davanti una campagna elettorale
impegnativa e la affronterò con cuore passione,
coerenza e lealtà. Voglio far capire a gli
incerti, a quelli che non credono più, a chi è
ormai rassegnato che in Liguria è giunto il
momemto di cambiare. Il sistema di potere del
Centrosinistra, che alcuni credono
inespugnabile, oggi versa in una condizione di
profondissima crisi. Le sinistre che credevano
di avere in pugno la nostra Regione oggi si
trovano ad affrontare un malcontento dei
cittadini sempre più dilgante e sempre più
dirompente. Oggi l'insofferenza dei liguri nei
confronti del sistema di potere delle sinistre è
parti soltanto all'arroganza che la "Casta
rossa" dimostra ogni giorno. Il governo del
Centrosinistra è sicuramente la peggiore iattura
che la Liguria ricordi. In questi anni il
Centrosinistra non ha portato avanti nessuna
idea, nessuna riforma, nessun progetto.
Ricordiamoci delle lunghe liste d'attesa nella
sanità ligure. Che cosa ha fatto il
Centrosinistra per ridurle? Ha promesso di
chuidere due ospedali genvesi d'eccellenza come
Villa Scassi e l'Evangelico.
Ricordiamoci delle infrastrutture ferroviarie di
cui il nostro porto ha bisogno come del'aria da
respirare per essere collegato al resto
dell'Europa. Che cosa ha fatto il Centrosinistra
in proposito? Niente.
Ricordamoci dei disoccupati e dei precari. Che
cosa ha fatto il Centrosinistra in proposito?
Niente.
Ricordiamoci del debito pubblico e delle tasse.
Che cosa ha fatto il Centrosinitra in proposito?
Ha aumentato le consulenze e i pranzi di
rappresentanza.
Ricordiamoci, perciò, di quante volte ci siamo
sentiti dimenticati e umiliati come cittadini da
questo Centrosinistra.
Ricordiamocelo, care amiche e cari amici, perché
il nostro desiderio di cambiamento e la nostra
volontà di rinnovamento saranno sempre più
forti.
Cambiamento, rinnovamento, ascolto dei
cittadini, una politica a favore dei più deboli,
sono queste le linee che guideranno
quotidianamente la mia politica.
Voglio un futuro migliore per la Liguria.
Voglio che i liguri, imprenditori e pensionati,
commercianti e lavoratori, operai ed impiegati,
casalinghe e studenti, diventino i protagonisti
e che le loro aspettative, le loro istanze, i
loro desideri abbiano una risposta da una
politica che li ascolta.
Voglio che la Liguria non sia più governata da
una "Casta rossa" chiusa nella sua "torre
d'avorio".
Voglio che siano i liguri, i cittadini, i
protagonisti del cambiamento.
Purtroppo questi sono tempi difficili. Sono
tempi di crisi.
Io ho fatto una scelta di campo.
Sono dalla parte dei più deboli.
Sono dalla parte di chi ha perso il lavoro.
Sono dalla parte di chi non ha la casa o non può
averla o non l'ha più.
Sono dalla parte delle giovani coppie, degli
anziani, delle famiglie.
Sono dalla parte delle imprese che creano lavoro
e, dunque, benessere.
A queste imprese e, soprattutto, a questi
imprenditori dico che non saranno lasciati soli
a fronteggiare questa crisi.
Ho tante altre idee, progetti, convinzioni. Vi
aspetto tutti per spiegarvele.
Ai quelli che sono rimasti delusi dalla politica
e, soprattutto, dai politici, dico che la
politica non è corruzione e interesse. A queste
persone dico che solo se siamo tutti insieme
possiamo cambiare la Liguria.
E a tutti voi, care amiche e cari amici, chiedo
una mano.
Perché ci sia più destra sociale in Liguria
Gino Salvi
SABATO
16 GENNAIO 2010 - "Via Giorgio Almirante. a Roma
i militanti di GI in azione"
di FRANCESCA
CAPACCIOLI
Nella notte alcuni militanti
di Gioventù Italiana Roma, il movimento
giovanile de "La Destra" di Francesco Storace,
hanno cambiato le intestazioni delle principali
vie della zona est della Capitale con Via
Giorgio Almirante. Il gesto è stato fatto per
rendere il giusto omaggio al grande segretario
del Movimento Sociale Italiano, tra i pochi
politici della I° Repubblica ad avere la
capacità di "immaginare il futuro" con le
storiche battaglie per la Nuova Repubblica,
l'elezione diretta degli amministratori locali,
il Presidenzialismo. Un uomo che, ancora oggi,
rappresenta l'esempio da seguire per chi vuole
impegnarsi a destra nello scacchiere politico
italiano. Se lo dovrebbe ricordare anche il
sindaco, Gianni Alemanno, che all’inizio del suo
mandato era sembrato propenso a dedicare una via
al Suo maestro ma che oggi sembra altresì aver
accantonato la proposta.
Gioventù Italiana Roma chiede al Sindaco
Alemanno la nomina immediata di via Giorgio
Almirante nella capitale.
Le vie modificate : via
tiburtina, via serenissima, via sorrento, via
tor de schiavi, via grotta di gregna, via di tor
sapienza, piazza cesare de cupis, via rodolfo
lanciani, via nomentana, via salaria, via di val
melania, viale jonio, via lorenzo il magnifico,
via di pietralata, piazzale delle provincie, via
ventuno aprile.
SABATO
16 e DOMENICA 17 GENNAIO 2010: SCUOLA
POLITICA GIOVENTU' ITALIANA HOTEL SUNSET VIA
LIDO 7 GAVIRATE -VARESE-
16-17 GENNAIO 2010
Sabato 16
INIZIO ORE 14- Saluti dirigenti locali; Castano
e Perticone Lorenzi, Bertuzzi, Salina -
"Gioventù Italiana :Tra politica ed azione"; Ore
16, Perticone : Approfondimento su Ezra Pound;
Ore 17 Apertura lavori Esecutivo Politico GI e
dirigenti nord Italia; Ore 20 Cena
Domenica 17
INIZIO ORE 10 - Sideri: identità e stile di
vita; Merlino - C’eravamo anche noi: la destra e
il ’68; Arrighi - Gli strumenti della
globalizzazione; Cappuccio - comunicazione
giornalistica
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VENERDI' 15
GENNAIO 2010 - "NOI E BERLUSCONI"
di
Antonio Del Prete
Forse
perché non sono mai stato in AN, né in nessun
altro partito. Certamente non ho la disinvoltura
di chi fino a due mesi fa criticava aspramente
il Cavaliere, mentre ora lo vede come amico o
addirittura capo. Rapidi mutamenti di stato
d’animo dovuti alla contingenza politica, si
dirà. Sarà, ma io sono solito farmi un’idea sui
fatti, cambiandola, casomai, in relazione ad
essi; non ci sono Regionali o statuette che
tengano. … Come ragiona la gente comune,
insomma. Sta di fatto che sento il bisogno di
fare chiarezza.
Mettiamo qualche punto fermo per intenderci
subito. Non sono antiberlusconiano e da sempre
sono favorevole ad entrare nella coalizione con
il PDL: senza il 51 % dei consensi e soli contro
tutti non si governa nemmeno un condominio, né,
tantomeno, si fa il bene della Patria; si è
sostanzialmente inutili. La retorica dell’
“aspettiamo tempi migliori” è insufficiente: Il
Popolo Italiano non può attendere che ci
stanchiamo del nostro otium duro e puro. Detto
questo, occorre però distinguere la logica
dell’alleanza tra partiti dal matrimonio con
Silvio Berlusconi. Le adorazioni internettiane
di troppi muovono questa mia riflessione.
I patti si stringono tra compagini differenti
allo scopo di raggiungere un obiettivo comune,
che è rappresentato nel caso specifico dal
raggiungimento della maggioranza dei consensi
nelle regioni in cui si vota a marzo. Il
progetto, in definitiva, è quello di governare
nei territori, evitando che lo facciano altri,
considerati per varie ragioni “meno capaci”. Non
è dunque necessario mettersi ad intonare “meno
male che Silvio c’è” o mordersi la lingua se il
Governo e la maggioranza agiscono male.
D’altronde non lo fa neppure la Lega, che dice
la sua (quasi) sempre e comunque. Quando le
ragioni di una alleanza si traducono in punti
percentuali determinanti e non in “buona
condotta” è possibile evitare il ridicolo e la
perdita di credibilità, esprimendo con chiarezza
e trasparenza la propria posizione; anche se (il
paradosso è voluto) occorresse criticare il
partito che ci ha di fatto impedito di essere in
Parlamento e al Governo della Nazione. Leali?
Sì, ma con Noi stessi, le nostre idee, e
rispetto ai patti e ai programmi che
sottoscriviamo. Niente di più.
Non siamo forse Noi gli alfieri della lotta
contro i modelli e i disvalori (denaro,
successo, edonismo, apparenza) scolpiti nella
società Italiana da trent’anni di televisione
commerciale, grazie alla quale il Cavaliere ha
introitato i suoi profitti? Non ci opponiamo
Noi, saldi propugnatori di una visione
spirituale della vita, agli innumerevoli
messaggi che hanno fatto della “puttana
televisiva” la massima aspirazione professionale
delle ragazze di oggi? Perché è di questo che si
tratta … o no ?!?
Vogliamo parlare di politiche sociali? Di casa,
lavoro, immigrazione? O di politica estera?
Meglio di no: sarebbe imbarazzante.
Oppure: saremmo Noi pronti a sostenere
l’amnistia mascherata del “processo breve”, il
“lodo Alfano bis” (ricordo “Io non lodo Alfano”:
memorabile battuta del Segretario) e tutte
quelle leggi, che, a detta degli stessi membri
del PDL, hanno l’unico scopo di sottrarre il
Presidente del Consiglio ai processi in cui è
coinvolto? E’ questo il nostro concetto di
legalità (per carità, togliamo il monopolio
dalle fauci dipietriste !)? Cosa ne facciamo
della “questione morale”, da sempre tema
fondamentale della politica della Destra Sociale
Italiana?
Nessun innamoramento e nessun matrimonio,
dunque. Alleati oggi alle Regionali per portare
la voce del Popolo nelle giunte e nei Consigli.
Alleati domani, chissà, alle politiche, per
contenere certi slanci personalistici e
mercatisti, e per proporre un cambiamento
veramente sociale.
Per quanto riguarda le Riforme, inoltre,
preferirei che a deliberare quella della
Giustizia non fosse qualcuno che ha diversi
problemi giudiziari, e sarei più tranquillo se
il Presidenzialismo fosse il prodotto del
partito del Popolo, non di quello del
Presidente…
Infine, una nota per qualche “berluscones” che
esiste anche tra di Noi. C’è una cosa peggiore
dell’antiberlusconismo: il Berlusconismo.
Antonio Del Prete
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